domenica 30 ottobre 2011

TU SAI


Tu sai,
Amo il mare, quando mi sdraio dove finisce l’onda, i granelli accarezzano la pelle, mi solleva , per posarmi dove sia più bello amare.
Al tramonto, il sole getta in mare, una mangiata di stelle ,come fosse oro. Mi assale la malinconia, raffigura il mio pensiero, un onda di grovigli…come la mia vita, giorno dopo giorno.
Socchiudo gli occhi, vedo ciò che non mi hai dato, il coraggio che non hai,  ho fatto le mie scelte.
 Non sarà l’oro del sole, forse sarà l’argento della luna a dirti :
 Chi vuole amare, non deve avere una “ fortuna” basta che abbia  un cuore, al resto penserà la vita, e continui a stupirti al tramonto , quando il sole sembra che si immerga in mare. 
Anna Maria Cherchi, 31 ottobre 2011 L.633/41

mercoledì 19 ottobre 2011

Le spine - Anna Maria Cherchi


Se ti ha ferito
la spina del ramo,
nulla toglie
al profumo delle rose.
Convivo
con una rosa nera,
quando fiorisce
leggo
come fosse la pagina
di un libro
il giorno che
ti ho avuto in dono,
prima di vederti sentivo
il tuo profumo.
Per curarti
quante volte
ho toccato
le tue spine!
Sono i tuoi fiori
che rendono eterno
l’ attimo d’amore
d’ un giorno
ormai lontano.

Anna Maria Cherchi
16 ottobre 2011
Diritti L.633/41
Pubblicato da RosaAnna Pironti a 18:05

Etichette: Anna Maria Cherchi, Le spine
2 commenti:

RosaAnna Pironti ha detto...

Una malinconica consapevolezza, ottime metafore che rendono il tutto più leggero...
Anna Maria grazie...
19 ottobre 2011 18:07
Anna Maria ha detto...

GRAZIE RosaAnna, un abbraccio, quella è la rosa vera che ogni ta

martedì 11 ottobre 2011

IL NIENTE

IL NIENTE… - Anna Maria Cherchi


Perché dovrei descrivere
una verità
che non possiedi!
Ho provato a
seguire un illusione,
la realtà è
un macigno,
opprimente..
le tue parole…
un suono vuoto...
La verità
è bellezza,
tu la descrivi
come fosse vera…
sentimenti
che non provi,
distruggi le emozioni
che ho provato,
nulla è reale,
sei un fuoco fatuo…
meno del fumo
che il vento disperde.


Anna Maria Cherchi
Diritti L.633/41 - 10 ottobre 2011 -

Pubblicato da RosaAnna Pironti a 12:01
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Etichette: Anna Maria Cherchi, Il Niente
1 commenti:

RosaAnna Pironti ha detto...

Delusione in poesia. Grazie Anna Maria, sempre molto espressiva.
11 ottobre 2011 12:03

domenica 2 ottobre 2011

a Maria Cherchi


Per averti devi essere
convinto d’avere
una libertà illimitata…
randagio come un cane
che torna
quando vuole…

L’amore
non è forse il desiderio
di una prigione volontaria?
Da cui non vuoi fuggire…
pensare
alle mie braccia come sbarre
che rivestono le ore più belle,
che senza il mio tepore.
ti senti nudo…
Essere il tuo sole
Tu la lucertola
che lo cerca
per poterti scaldare…

I miei pensieri
sono desideri..
oggetti sacri nella vetrina
all’angolo…
chiusi …
ogni tanto li guardo
tolgo un po’
di polvere.

Pubblicato da RosaAnna Pironti a 16:09
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Etichette: Anna Maria Cherchi, Per averti
1 commenti:

RosaAnna Pironti ha detto...

Per averti devi essere
convinto d’avere
una libertà illimitata…
randagio come un cane
che torna
quando vuole…

passaggio splendido e vero. Grazie Anna Maria
02 ottobre 2011 16:11