sabato 26 novembre 2011

sabato 26 novembre 2011

O SIGNOR CHE DAL TETTO NATIO



TERMINI IMERESE

Mi hai resa muta

Termini Imerse!

torna una voce antica,

la voce del pianto.

Notte nera

la pazzia cavalca un tuono,

FERMATI!


urla un prepotente

come una fucilata

sulla schiena.

Un uomo in lacrime

mostra le sue scarpe.




Prepotente,

sembri andare a caccia grossa.

L’impotenza

di non poter far nulla,

ha un sapore amaro!

Terminato lo spettacolo

la scena non resterà deserta.


Prepotente,

non sfuggirai

sei troppo grasso!

prima o poi

assisteremo alle tue esequie.

Anna Maria Cherchi

26 novembre 2011 L.633/41

venerdì 18 novembre 2011

E' DEMOCRAZIA?????


I passeri sul davanzale.


E' DEMOCRAZIA

per dare il benvenuto al sole
che oggi non vedo,
le nuvole hanno deciso
di abbracciarlo,
non tutti gli abbracci sono belli.

Rientro nei miei sogni
per sfuggire un bombardamento
di notizie strane:
baci osceni ,
pagliuzze dentro gli occhi del vicino ,
sono scatolette per gatti
le travi d’oro in sotterranei pieni ,

Oh furbone....
sfameresti il mondo!
quante pecore senza alcun pastore,
ma il pane ha sempre il suo profumo.

Le piante dei rovi non perdono le foglie
è un filo spinato sembra bello
perchè ogni tanto cogli le sue more.

Funghi sotto i cisti e cardi ai bordi delle strade
a primavera mangeremmo cose buone.

La libertà puzza di petrolio,
il cesio si spande sui monti,
noi mangiamo cibi lontani,
costano di meno.

Dalla Birmania una dolce signora,
brilla come un faro.

La campagna elettorale ha avuto inizio.
Passera... il nuovo rompicapo,
che ammucchiata!
Che desiderio di mandarli tutti a……

Anna Maria Cherchi

pubblicata da Anna Maria Cherchi
18 novembre 2011 alle ore 9.04.

domenica 13 novembre 2011

Cielo con nuvole nere - Anna Maria Cherchi



Cielo con nuvole nere
alla fine del giorno,
poi….il sole ,
l’alba pungente e invitante,
sbocciano le passiflore.
Vestito diverso,
 brillavano gli occhi
rispecchiando il mare
Tu  mi guardavi..
sembrava  tutto vero.
Poi….
le differenze ingenue.
Nascondevi gli anni,
parlavi un linguaggio
che non era tuo.
Ho lasciato che l’acqua
mi bagnasse
poi…
è apparso il sole,
lasciando un ricordo
giovane e brinato
che orna le rose
a primavera.

Anna Maria Cherchi
13 novembre 2011 L.633/41
1

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RosaAnna PirontiNov 13, 2011 12:31 PM
Terribilmente malinconica, ma come la maggior parte delle poesie di Anna Maria, parla di situazioni di vita nelle quali tutti ci ritroviamo.
Grazie Anna Maria

CIELO CON NUVOLE NERE


Cielo con nuvole nere
alla fine del giorno,
poi….il sole ,
l’alba pungente e invitante,
sbocciano le passiflore.
Vestito diverso,
 brillavano gli occhi
rispecchiando il mare
Tu  mi guardavi..
sembrava  tutto vero.
Poi….
le differenze ingenue.
Nascondevi gli anni,
parlavi un linguaggio
che non era tuo.
Ho lasciato che l’acqua
mi bagnasse
poi…
è apparso il sole,
lasciando un ricordo
giovane e brinato
che orna le rose
a primavera.
Anna Maria Cherchi
13 novembre 2011 L.633/41

sabato 12 novembre 2011

Potessi scegliere - Anna Maria Cherchi


Potessi scegliere il tempo
dove poter vivere,
desiderio di fiori di sterpaglie
portate nei  prati dal vento
quando l’inverno sta’ per finire.
Desiderio d’erba con la brina
Quando sembra
decorata dall’argento,
desiderio di immergermi
nel mare
perché possa togliermi il respiro,
poi  scaldarmi al sole.
Corpo stanco,
sei l’unico tesoro che possiedo,
ti guardo con passione
per il tuo voler farmi sognare.




Anna Maria Cherchi
28 ottobre 2011 L.633/41

3 commenti:


RosaAnna Pironti ha detto...
La consapevolezza di una vita resa in rima... Anna Maria ha una dolcezza unica nell'esprimerla. Grazie....
emmagiulia ha detto...
Mi piace questa poesia tutta femminile, in cui il corpo si integra nel "tempo della natura". Ora fiore d'inverno, ora erba cristallina, ora acqua di mare, il corpo diventa il tramite e luogo di passione per il mondo tutto. Non c'è tempo che riesca a far sfiorire il corpo della natura e della donna. emmagiulia
Anna Maria ha detto...
grazie RosaAnna

venerdì 4 novembre 2011

venerdì 4 novembre 2011

PAROLE

Quante parole per non dire niente!

Ormai è una professione…

stanchezza opprimente

di una realtà che non dà pane.

Giovani a pregare perché la madre viva

seno adulto privo di late

dove ancora puoi succhiare.

Alzarsi specchiarsi per chiederti : chi sono ?

Oggi è il 4 di novembre

si festeggia il milite ignoto

potrei essere io…

Non sono morto sono vivo,

TU sei quello che ignori !

uomo pagato per non fare niente,

ingrassi come fossi un porco!

Noi reduci di guerra che tu chiami pace.

Civiltà tramandata da un uomo

di cui ignoro il nome,

profanata ....

speranze che sembrano svanire.

Giovane generoso cammina anche se scalzo.

Vorrebbero toglierti le forze

perché a testa china vaghi per il mondo.

Milite ignoto che hai combattuto

contro un nemico che forse non avevi

non so quale fosse il tuo nome,

ringrazio la madre che ti ha pianto.

Anna Maria Cherchi

4 novembre 2011 L.633/41

pubblicata da Anna Maria Cherchi
venerdì 4 novembre 2011 alle ore 10.52