martedì 31 gennaio 2012

Entra nel giardino


Entra nel giardino
sono rare le persone che lo fanno”
così avevi detto.

Nel cancello c’era un nome
“ amore”
parola abusata e resa triste
confusa con altro…


Giardino, che il vento
aveva ricoperto di foglie,
nessun rumore,
neanche un sospiro ,
l’ unica musica il ruscello
che saltellava sui sassi.

Pomeriggi di sole
raggi filtrati tra i rami ,
al tramonto…
le tue braccia ricoprivano
le spalle per attenuare i brividi.


Dietro il cancello
sono rimasti i sogni,
il profumo dei fiori,
il nome…
sei andato via con le chiavi,
con l’illusione
che non entrasse più nessuno.

Anna Maria Cherchi
30 gennaio 2012 L.633/41


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venerdì 27 gennaio 2012

venerdì 27 gennaio 2012

L' OLOCAUSTO -

Le lacrime di Israele
o degli Armeni
di qualunque strage,
le trovi
riversate in mare
in ogni madre di Gaza,
che piangono una liberta
illusoria
che affonda
nelle sponde di Israele.

Dalla vostra morte
sgorghi un fiume,
che avvolga Gaza,
come una madre,
quando l'olocausto
come frutti darà
LA LIBERTA
che Israele
ha dimenticato.
anna maria cherchi l.633/41

mercoledì 25 gennaio 2012

IL BUONGIORNO
Pagine del libro,
che dici fatto
con le foglie delle rose,
profumano
le parole che scrivi.
Al mattino quando
si spengono le stelle,
l’usignolo
fa sentire la sua voce.
La notte
ha riposto i sogni,
al mio risveglio
il tuo saluto
giunge al cuore.
fresco,
come  acqua montanina,

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lunedì 23 gennaio 2012

Ponte di stelle - Anna Maria Cherchi


Attraverserò
un ponte di stelle,
cantando una canzone
che ho rubata al mare.
Accosterò
il tuo viso sul mio seno,
il tuo riposare
sarà dolce.
Avrai l’ amore
come di una sposa
che raccoglie
il tuo respiro.
All’alba il sole
riscalderà adagio,
sentirò il canto del ruscello,
che saltella andando
 verso il mare.
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RosaAnna PirontiJan 23, 2012 03:09 PM
Dolcissima malinconia... Grazie Anna Maria
Reply

lunedì 16 gennaio 2012

DEVO PARTIRE


Devo partire!
Non so quando
ci vedremo.

Vada in montagna
tra la neve
in cerca di
fratelli affamati.

Cavaliere sconosciuto
e disarmato,
nessuno sa il tuo nome.

Le arance colte nel giardino,
le offrirai al bimbo
con gli occhi resi grandi per la fame.




Nei meandri
delle grotte,
abbraccerai
chi ha scelto
di essere libero,
a costo di morire.


Nello zaino
carico d’amore
ho messo
una preghiera,
ti ho salutato
col gesto della mano,
ho sussurrato:

Sii prudente,
torna presto amore.




pubblicata da Anna Maria Cherchi
il giorno lunedì 16 gennaio 2012
alle ore 21.50.
16 gennaio L.633/41