LO SGUARDO
Sguardo che ti perdi
ripensando ad una
struggente notte,
per tetto
non c’ erano le stelle,
ma foglie
che sussultavano,
osservando un amore
che si posava
su tiepide labbra.
Lontano
finestre come occhi
piene di luci
come volessero spiare,
poi le ciglia intimidite
socchiuse ...
e i baci cadevano dal cielo.
Di quel lontano giorno
ricordo le sensazioni,
come un vulcano
spento da millenni,
nel suo cono,
c’è il tepore del fuoco
che non vedi.
(Anna Maria Cherchi Diritti riservati L.633/41)



struggente notte,
per tetto
non c’ erano le stelle,
ma foglie
che sussultavano,
osservando un amore
che si posava
su tiepide labbra.
Lontano
finestre come occhi
piene di luci
come volessero spiare,
poi le ciglia intimidite
socchiuse ...
e i baci cadevano dal cielo.
Di quel lontano giorno
ricordo le sensazioni,
come un vulcano
spento da millenni,
nel suo cono,
c’è il tepore del fuoco
che non vedi.
(Anna Maria Cherchi Diritti riservati L.633/41)



